San Leo (PU) – Parte II
Autore: rosmar - Categoria: Luoghi, Marche - Tags: Bandiera arancione, Borghi più belli d'Italia, escursioni, gite, Montefeltro, San Leo, Valle del Marecchia, Valmarecchia
Cosa vedere a San Leo:
FORTEZZA: Le origini di questa Fortezza si perdono già all’epoca delle guerre tra Goti e Bizantini (VI secolo). Fu costantemente oggetto di contesa soprattutto durante i secoli XIV-XV fino a quando venne definitivamente conquistata dai Montefeltro nel 1441, ad opera del giovane Federico d Montefeltro. Il possente apparato difensivo di San Leo sembra essere un prolungamento del masso che lo sostiene: é difficile distinguere fra l’opera della natura e quella dell’uomo, capace di potenziare i vantaggi del sito. Seguì le sorti del ducato nella successione delle famiglie dinastiche: Montefeltro, Borgia, Della Rovere, Medici, fino ad arrivare al 1631, anno di devoluzione allo Stato Pontificio. Con questi ultimi divenne aspro carcere nelle cui celle finì i propri giorni il Conte di Cagliostro, personaggio di spicco degliambienti massonici dell’epoca, la cui fama di alchimista e guaritore raggiunse le corti più importanti d’Europa. Anche dopo l’Unità d’Italia la fortezza continuò ad assolvere la sua funzione di carcere fino al 1906. In seguito ospitò una “compagnia di disciplina” dal 1911 al 1915.
CHIESA VOTIVA DELLA MADONNA DI LORETO: La chiesa intitolata alla Madonna di Loreto venne edificata nel 1640 dalla comunità. E’ situata all’inizio della via Montefeltro, la strada che conduce a quella che è rimasta l’unica porta di ingresso al paese. Di notevole bellezza e originalità è il grande altare composta in una sorta di ampio retablo ligneo intagliato, dipinto e dorato, datato 1732, al centro del quale è ricavata una nicchia contenente l’immagine della Madonna col Bambino.
CHIESA E CONVENTO FRANCESCANO DI SANT’IGNE: A San Francesco d’Assisi è attribuita la fondazione del Convento di S. Igne, risalente al XIII secolo, distante circa due chilometri dal centro abitato. La piccola chiesa è ad aula unica, con la zona presbiteriale innalzata su due gradini. In una nicchia laterale della parete sinistra si trova un affresco con la Madonna in trono con Bambino e Santi (1535). Nel lato destro del transetto è conservato un segmento del tronco dell’olmo sotto il quale Francesco predicò a San Leo, abbattuto nel 1662. A lato della chiesa un semplice chiostro quadrangolare delimitato da venti colonne. Sul lato est del chiostro si affaccia la sala capitolare caratterizzata da due monofore trilobate che testimoniano lo stile gotico dell’architettura francescana.
ORATORIO DI SAN FRANCESCO NEL PALAZZO NARDINI: Il Palazzo Nardini disegna l’aspetto della piazza centrale di San Leo. Il nucleo originario dell’edifico risale al XIII secolo. In una sala al secondo piano del palazzo l’8 maggio 1213 avvenne l’incontro tra San Francesco d’Assisi ed il Conte Orlando Cattani da Chiusi. Il Santo d’Assisi era presente in San Leo all’investitura a cavaliere di Montefeltrano II da Montefeltro; in quella occasione tenne una predica sui versi di una canzone amorosa del tempo: “Tanto è il bene che m’aspetto ch’ogni pena m’è diletto”. Il conte rimase talemente impressionato dalle ferventi parole del Santo da donargli il monte della Verna, presso il quale San Francesco ricevette le sacre stimmate. La stanza, con soffitto a cassettoni lignei, è adibita oggi a cappella, sull’altare una tela del pittore pesarese Ciro Pavisa illustra il miracolo delle stimmate.

paolap74 scrive,
….bellissima la fortezza, il museo e soprattutto il panorama su tutta la costa….un vero spettacolo nelle giornate limpide dell’estate!
un posto da non perdere
rosmar scrive,
Dal 2009 il Comune di San leo, insieme ad altri Comuni della Valmarecchia, è entrato a far parte della Provincia di rimini e quindi della Regione Emilia Romagna
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