Rimini – “E baghin in tla piaza” – 7 Febbraio 2010
Autore: rosmar - Categoria: Emilia Romagna, Eventi - Tags: feste in piazza, Rimini, sagre
Domenica 7 Febbraio 2010 torna a Rimini l’appuntamento con una grande festa dedicata al maiale e a tutti i prodotti che da esso si ricavano che stanno molto spesso alla base della gastronomia romagnola. La seconda edizione di “E baghin in tla piaza” si svolgerà come lo scorso anno in Piazza Cavour, dalle 9,30 alle 21.
Durante la manifestazione, che si tiene nella zona dove una volta c’erano le più antiche macellerie di Rimini, si potrà capire come si svolge la pratica della “smettitura”
del maiale, si potranno vedere in mostra gli attrezzi del mestiere che vengono utilizzati per tale pratica e che provengono dalle campagne del riminese; si potrà assistere alla preparazione dei tanto amati salumi e in genere dei prodotti ricavati dalla lavorazione del maiale (braciole, salami, salsicce, cotechini, ciccioli,..).
Sarà possibile degustare i prodotti e acquistarli ( il ricavato della vendita sarà devoluto all’Istituto Oncologico Romagnolo).
Uno stand enogastronomico preparerà per tutto il giorno piada, prosciutto, salame e cotto, e i “piatti della festa” : maltagliati fagioli e cotiche, tagliatelle alla salsiccia romagnola, grigliata con piada e vino.
Non mancheranno i cantastorie che con i loro spettacoli allieteranno la giornata con i racconti delle tradizioni, delle storie e curiosità sulla vita agreste e sul maiale.
Ci sarà uno spazio per i giochi di una volta, allestito da Ludobus, con animazione a tema per tutta la famiglia.
Ovviamente l’ingresso è gratuito.
L’organizzazione della giornata è curata da Ondalibera SRL, promossa da CNA Alimentare in collaborazione con il Consorzio Macellerie Verde e Sole, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Rimini.
La “festa del maiale” in Romagna ha radici profonde in quanto nelle nostre campagne l’alòlevamento del maiale era un allevamento diffuso in quasi tutte le famiglie contadine e rappresentava una fonte preziosa di proteine per tutto l’anno. Esiste il detto che “del maiale non si butta via niente”, a partire dal sangue con cui si prepara il migliaccio, alla carne, al grasso con cui si preparano i corccanti ciccioli oppure il grasso fuso con cui si prepara lo strutto, alla base di tanti piatti della cucina romagnola. Anche la macellazione del maiale, la cosiddetta “smettitura” era un rito; avveniva tra novembre e gennaio, in un giorno freddissimo di luna calante o nuova.

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