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L’arcipelago pontino (LT) – Parte II – Ventotene – Santo Stefano – “Isole d’acciaio”

Autore: rosmar - Categoria: Lazio, Luoghi - Tags: , , , , , , , , , ,

Ventotene è un’altra piccola isola dell’arcipelago pontino, con i suoi 150 ettari di superficie piatta costituiti da lave (tutt’attorno al bordo occidentale, da Cala Battaglia al Semaforo) e in massima parte da tufi stratificati. La genesi dell’isola è anche il motivo della sua maggiore bellezza rispetto a Zannone, una bellezza che si apprezza molto di più navigandole tutto attorno.
Ventotene è meta di un turismo crescente. Ventotene attira non solo per la sua bellezza e per i colori ma anche perchè qui la “Roma archeologica” è viva. Infatti è ancora operante il porto romano di grande suggestione: il molo del porto di Ventotene e le sue bitte, i suoi magazzini scavati al vivo nella tenera roccia vulcanica locale sono gli stessi di un tempo. Anche a Ventotene gli antichi romani avevavo messo in funzione una piccola industria per allevamento, produzione e conservazione del pesce, ancor più complesso di quello di Ponza. Nel cunicolo delle vasche sotterranee, immergendosi anche senza maschera né pinne, si può osservare, ancora funzionante, il marchingegno più raro che (continua…)

L’Arcipelago pontino (LT) – parte I – Ponza – Palmarola – Zannone

Autore: rosmar - Categoria: Lazio, Luoghi - Tags: , , , , , , , , , ,

Il gruppo delle Isole Pontine o Ponziane è formato da due sottogruppi: Ponza, Palmarola, Zannone e Gavi a nord-ovest verso l’arco peninsulare di Sabaudia-Circeo e Ventotene e Santo Stefano a sud-est verso Gaeta.
Ventotene è quasi un ombelico del Tirreno, ed è anche baricentrica tra Ponza ed Ischia dalla quale dista 20 miglia.
Ponza e Ventotene sono Comuni, gli isolotti sono disabitati.
Ventotene e Santo Stefano sono Riserva Marina e Terrestre, sotto la vigilanza del Ministero dell’Ambiente, con gestione affidata al Comune.
Ponza, per la scenografica vista d’insieme è uno degli approdi più belli del Mediterraneo. Due millenni fa Ponza fu luogo d’esilio per importanti personaggi come Agrippina ma anche durante il fascismo negli anni Venti e Trenta. Fu questa funzione di luogo di esilio che preservò l’isola da scempi urbanistici e turistici che caratterizzarono i decenni in cui l’Italia cominciava a cambiare i suoi luoghi. Poi Ponza è entrata nel grande circo del turismo mediterraneo, senza però perdere la sua identità sfigurando il suo volto, anche nel corso degli anni anche Ponza ha avuto le sue trasformazioni.
Cosa vedere a Ponza Porto.
Resti pre-romani o romani: il vivaio ittico delle Grotte di Pilato; il sepolcreto sovrastante Chiaia di Luna e quello del Bagno Vecchio; tunnel di Chiaia di Luna e per Santa Maria; l’acquedotto scavato nella roccia da Le Forna – Cala Inferno – Santa Maria; le cisterne usate per la raccolta dell’acqua (Dragonara, Grotta dei Serpenti, di Aniello Tagliamonte, dei Migliaccio, del Bagno Vecchio).
Nel nucleo settecentesco: il porto semicircolare con le banchine Molo Musco (esterna) e Tenente di Fazio (interna); il palazzo municipale, la Chiesa Parrocchiale della Trinità, dedicata anche ai patroni Silverio e Domitilla, il Corso Pisacane con le colorate botteghe. Alle spalle del paese in alto la Torre dei Borboni, oggi albergo. Su una collinetta che domina l’ingresso al porto, il piccolo cimitero.
A Ponza Le Forna da vedere la Chiesa dell’Assunta e i resti del Forte Papa.
Palmarola è la gemma dell’arcipelago pontino: le sue rocce vulcaniche multicolori, le acque trasparenti e profonde e fondali da esplorare e da scoprire la rendono (continua…)

L’Abbazia di Montecassino (FR), l’antica “Casinum” e le Terme Varroniane

Autore: rosmar - Categoria: Lazio, Luoghi - Tags: , , , , , ,

 Se siete in viaggio verso la costa del Lazio o cercate una meta per una gita fuori porta, Fuoridalcaos vi suggerisce oggi una sosta alla celebre Abbazia di Montecassino, monastero benedettino che si trova sulla cima del monte ai cui piedi si trova il comune di Cassino, in provincia di Frosinone. Un’oasi di pace nonostante i numerosi visitatori che ogni giorno raggiungono il colle per visitare la famosa abbazia fondata da San Benedetto nel 529 dopo aver trascorso tre anni in totale solitudine in un eremo di Subiaco.
L’abbazia di Montecassino sorse sulla base di una preesistente fortificazione romana del municipio Casinum e divenne importantissimo centro di cultura e di propulsione del monachesimo occidentale.
In questa abbazia San Benedetto, il Santo Patriarca Patrono d’Europa e di Cassino, scrisse la sua “Regola” che si diffuse in tutto il mondo occidentale creando le premesse per la nascita dell’Europa moderna. I monaci benedettini da qui portarono la religione cristiana in Inghilterra, Danimarca, Scandinavia e a loro si deve la conservazione e la sopravvivenza di gran parte del pensiero e della letteratura antica.
L’Abbazia di Montecassino fu (continua…)