Bagno di Romagna (FC) – Luogo di acqua, storia e foreste
Autore: rosmar - Categoria: Emilia Romagna, Luoghi - Tags: Bagno di Romagna, Bandiera arancione, terme
Il comune di Bagno di Romagna è uno tra i comuni più ampi della provincia di Forlì Cesena; si trova tra la val Bidente e l’alta Valle del Savio; il confine con la Toscana è segnato dal crinale dell’Appennino.
Bagno di Romagna fa parte dei comuni insigniti della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano a datare dal luglio 2005, un marchio di qualità ambientale attribuito a tutti quei comuni d’Italia che, senza compromettere il paesaggio, l’ambiente e le esigenze della cittadinanza, sanno conservare, valorizzare e promuovere le risorse turistiche locali.
Bagno di Romagna si trova lungo il percorso della E45, una strada di grande comunicazione che attraversa l’Italia centrale collegando Roma al Nord.
Il territorio del comune comprende boschi e foreste, laghetti e torrenti, montagne, valli abbandonate. Una estesa area del territorio e precisamente la Riserva Naturale integrale di Sasso Fratino, la Foresta della Lama, le valli di Ridracoli e di Pietrapazza fa parte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.
Bagno di Romagna oltre alla bellezza della natura in cui è immerso, offre al turista la possibilità di visitare luoghi di interesse storico, artistico e religioso.
La fama di Bagno di Romagna è dovuta infine alle sue acque termali, acque calde (bicarbonato-alcalino-sulfuree, minerali, ipertermali a 45° C e termali a 39° C .
L’acqua che oggi viene usata nelle terme di Bagno è la pioggia caduta ai tempi di Giotto. Infatti i geologi spiegano questo piccolo miracolo della natura affermando che la pioggia che cade nella zona del monte Comero penetra nel sottosuolo ad una profondità di circa 1400 metri, poi risale ed affiora in superficie nella Sorgente S. Agnese. L’acqua impiega alcune centinaia di anni per compiere l’intero percorso e durante questo lungo tragitto si riscalda per effetto geotermico e si arricchisce con i minerali tratti dagli strati rocciosi attraversati. L’effetto finale è che quando riemerge è un’acqua medicamentosa come un farmaco ed in grado di influenzare positivamente il nostro organismo.
Bagno di Romagna ha un’offerta termale fra le più complete d’Italia, grazie ai vari tipi di acque che vi sgorgano e alla professionalità e alla tecnologia dei tre stabilimenti presenti (Terme Roseo, Euroterme, Terme Sant’Agnese). Ogni stabilimento, che è completo di albergo per il soggiorno, è una struttura sanitaria completa, dove la qualità delle prestazioni e dei trattamenti termali e riabilitativi è garantita dalla costante assistenza di medici qualificati e plurispecialisti. L’offerta è completata da centri di bellezza e benessere, beauty farm, centri fitness, che fanno di Bagno di romagna il luogo in cui si risponde appieno alle attuali richieste di benessere e salute.
Nel 266 a.C. i Romani conquistarono questo territorio, abitato da popolazioni umbre, che si trova in prossimità dei valichi appenninici; intorno alla sorgente di acque calde nacque Balneum, un piacevole luogo di sosta, dotato di bagni termali, lungo la strada che collegava Roma a Ravenna passando per le valli del Tevere e del Savio. I Romani costruirono un santuario dedicato ad una Ninfa, regina delle acque, intorno alle sorgenti ed anche uno stabilimento con vasche termali, che fu potenziato nel II secolo d.C.
Nel Duecento quindi Balneum (citato come Balneum Sanctae Mariae oppure Les Bains de Notre Dame) rappresentavaun luogo di sosta dove i pellegrini potevano trovare ristoro, locande e libero accesso alle terme prima di valicare l’Appennino.
Nel Trecento Bagno era un popoloso castello che racchiudeva la chiesa, il convento camaldolese e le terme. Ne erano feudatari i Conti Guidi che nel vicino borgo San Piero, ai piedi del castello di Corzano, istituirono un mercatale dove si svolgevano commerci all’incrocio di strade che collegavano Romagna e Toscana.
Nel 1404 Firenze conquistò questo territorio e dal 1454 lo governò tramite il Capitanato della Val di Bagno, costituito da 12 comunità che erano rette da Statuti e governate da un capitano che veniva inviato ogni anno.
Con la dominazione fiorentina l’economia fiorì e le terme di Bagno erano frequentate da “bagnatori” illustri. Tra di essi vi era il figlio di Lorenzo il Magnifico.
Il Rinascimento arrivò nella valle lasciando tracce preziose; fu in questo periodo che la Basilica di Santa Maria Assunta divenne scrigno di opere d’arte.
Nell’Ottocento, grazie ai migliorati collegamenti stradali, Bagno di Romagna divenne frequentato luogo di villeggiatura termale e San Piero in Bagno vivace centro commerciale; buona parte del territorio era percorsa solo da mulattiere che univano parrocchie e poderi.
Tra Ottocento e Novecento la fisionomia già “toscana” dei due paesi fu improntata dall’opera elegante dell’architetto Cesare Spighi. Nel 1923 il territorio passò dalla provincia di Firenze a quella di Forlì e dunque dalla Toscana alla Romagna.
Cosa vedere a Bagno di Romagna:
Palazzo del Capitano: è uno degli edifici più importanti del centro storico di Bagno di Romagna e uno dei più antichi. Si trova lungo Via Fiorentina. Fu la residenza dei feudatari del luogo, i Conti Guidi di Bagno; nel 1454 vi si insediò la Repubblica Fiorentina tramite il Capitano che era alla guida del Capitanato della Val di Bagno. Nel 1923 Bagno di Romagna passò dalla Provincia di Firenze a quella di Forlì. Sulla facciata si trovano ben 74 stemmi lasciati dai Vicari e Capitani che si sono succeduti nel corso dei vari secoli. Notevole il portone ligneo del Cinquecento. Attualmente il Palazzo del Capitano ospita l’Ufficio Informazioni Turistiche IAT, il Centro Visita del parco Nazionale delle foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, la Biblioteca e l’Archivio Storico Comunale.
Basilica di Santa Maria Assunta: notizie documentate di questa basilica risalgono al 871. Il campanile, alto 32 metri, era una delle torri a difesa dell’antico castrum. Ha un’elegante facciata romanica su cui è ancora visibile il portale del IX secolo a cui ne era stato sovrapposto un altro rinascimentale. Ha un’unica navata con sette cappelle per parte; vi sono conservate numerose opere d’arte di ambito toscano. Queste le opere di maggiore interesse: Santa Agnese (statua di fine XV sec. in terracotta policroma e invetriata di Andrea della Robbia), Madonna col Bambino (stucco policromo del XV sec. della bottega di Donatello), Madonna col Bambino (detta anche Madonna della Rosa; dipinto del 1410 ca su Tavola del “Maestro di Sant’Ivo), Madonna col Bambino e santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista (dipinto su tavola del 1560 ca di Michele Tosini, detto Michele di Ridolfo del Ghirlandaio), Assunzione della vergine e i santi Tommaso, Benedetto, Giovanni Battista, Pietro, Paolo, Agnese e Romualdo (trittico del 1468 di Neri di Bicci documentato nelle sue Ricordanze).
Parrocchia di San Silvestro: vero trionfo dell’ornamentazione in bella pietra serena toscana; interessante la cappella cinquecentesca.
Diverse sono le escursioni che si possono effettuare da Bagno di Romagna; ne parleremo nei prossimi articoli!

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